IL PARCO DI HIROSAKI – Un’imperdibile bellezza nel nord del Giappone

Ciao a tutte viaggiatrici! Siamo in autunno e questo, qui ad Hirosaki, vuol dire paesaggi mozzafiato color cremisi e festival autunnale del Crisantemo, che si svolge al parco del castello. Quest’ultimo si è tenuto dal 31 dicembre al 9 novembre ed è ora terminato. Ma la sagoma del castello immersa nel foliage è ancora uno spettacolo di cui si può godere anche solo passeggiando o sedendo su una panchina di quelle sparpagliate per il parco.

Come arrivarci:

Hirosaki si trova all’estremità nord del Tohoku ed è raggiungibile con il bus notturno della Northern Iwate Transportation, partendo dalla fermata di “Shinjuku Expressway” per “Hirosaki St. Joto” (biglietti su Willer Travel a 45 euro).

In alternativa, per maggiore comodità e tempistiche più brevi, è possibile partire dalla stazione di Tokyo con il Tohoku Shinkansen per “Shin-Aomori” (biglietti su Klook Travel a poco più di 100 euro), per poi prendere il treno regionale “Express” per Hirosaki Station.

Hirosaki è una perla nel nord poco conosciuta. È particolarmente nota per la fioritura dei ciliegi, uno spettacolo che attira turisti da tutte le prefetture. Infatti, attorniano il castello più di 2.600 ciliegi, che in ottobre/novembre si tingono di rosso, anziché il rosa pallido primaverile a cui siamo abituate, per un panorama spettacolare.

La storia del castello:

Il castello di Hirosaki è un sito prezioso per la sua rilevanza storica ed è stato annoverato tra i 100 migliori castelli del Giappone dalla Japan Castle Foundation. Viene commissionato da Tsugaru Tamenobu, unificatore della regione, nel periodo Sengoku, ma terminato solamente nel 1611 dal successore Nobuhira. Il castello è centro amministrativo e residenza del clan Tsugaru per 260 anni, fino all’abolizione del dominio.

Nel 1627 la torre centrale a cinque piani viene colpita e distrutta da un fulmine. Ricostruita poi nel 1810, l’attuale struttura è composta da tre piani.

Sotto il governo Meiji il castello viene presidiato dall’esercito imperiale giapponese e le mura vengono parzialmente abbattute, così come un palazzo interno (lo Honmaru) e la sala delle Arti Marziali. Ora del castello non rimangono che la torre principale, tre torrette di guardia e cinque portoni.

All’apice della seconda guerra mondiale, invece, tutto il bronzo decorativo del castello viene rimosso. La sua integrità strutturale non sarà tutelata fino alla metà del ventesimo secolo con il nuovo sistema di protezione delle proprietà culturali, che lo dichiarerà Sito Storico Nazionale (1952).

Nonostante i numerosi cambiamenti che il castello ha subito, si tratta di uno di pochissimi castelli (solo 12) sopravvissuti dal periodo Edo. Dal 2013 le fondamenta e le mura in pietra circostanti sono in fase di ristrutturazione, motivo per cui il castello è stato spostato dalla sua posizione originaria di 70 metri. È previsto che venga riposizionato nella sua precedente locazione nel 2026 e che i lavori vengano terminati nel 2028.

Come e cosa fare:

Tutto intorno al parco scorre un torrente sul quale è possibile fare un giro in barca panoramico. Molto consigliato, soprattutto se avete la fortuna di imbattervi in una giornata di sole. Il giardino botanico del castello è una tappa altrettanto romantica.  

È importante essere attrezzate per la stagione. Se pianificate di passare per Hirosaki in novembre, infatti, potreste incappare in temperature minime di 0° gradi. È quindi bene procurarsi piumino, pantaloni e magliette termiche, maglioni, guanti e sciarpa.

Dal 24 novembre la torre principale del castello sarà chiusa per diversi anni a causa di lavori di riparazione. È meglio perciò affrettarsi se desiderate esplorarlo nella sua interezza! Il prezzo di ingresso è di soli 320 yen ed è aperto dalle 9 alle 17 tutti i giorni.

Per il momento questo è tutto. Ma Hirosaki e la prefettura di Aomori hanno molto altro ancora da offrire. Se siete interessate, potrete trovare qui aggiornamenti su tour e idee viaggio per scoprire di più su queste zone spesso sottovalutate. Alla prossima!

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